fighera-scuolaPubblichiamo l’introduzione di Suor Maria Gloria Riva, monaca dell’adorazione eucaristica, al libro Tra i banchi di scuola di Giovanni Fighera (Ares/Tempi), «Arte, letteratura, spettacolo, linguaggio, sessualità tutto è filtrato, portato all’osso, giudicato nel senso più forte e più vero del termine».

 

Storie, volti e suggestioni. È l’ossatura di questo libro: entri pian piano in una vita di classe anzi in una scuola di vita, fatta di passione educativa, capacità di penetrazione della realtà, desiderio concreto di far crescere, di tirar fuori il meglio dai ragazzi (e-ducere).

Giovanni Fighera abbraccia con uno sguardo una gamma infinita di temi. Partendo dalle domande dei ragazzi dalla loro vita e dal loro modo di guardare la società, affronta vari aspetti della realtà. Ne scaturisce un dialogo suggestivo con il mondo giovanile e un appassionato strumento educativo per gli addetti ai lavori.

Affermava, non senza una punta di amara ironia, Bertold Brecht: «Durante i miei nove anni alle scuole superiori non sono riuscito a insegnare niente ai miei professori». Non è il caso di Giovanni che anzi, mosso dalle posizioni – spesso provocatorie – dei suoi alunni, ha saputo imparare. Così, quasi senza darne a vedere, passa in rassegna questo mondo post moderno: arte, letteratura, spettacolo, linguaggio, sessualità tutto è filtrato, portato all’osso, giudicato nel senso più forte e più vero del termine.

La fede è il leitmotiv di tutto il percorso, la fede capace di ragione, d’indagine, di giudizio, ma anche di passione per l’umano e per le cose belle che l’uomo ha saputo creare nell’arte, nella letteratura. Un libro che è vademecum per chiunque abbia un compito educativo.