Al volume di Giovanni Fighera, «Che cos’è mai l’uomo, perché di lui ti ricordi?». L’io, la crisi, la speranza (Edizioni Ares, Milano 2012, pp. 240, euro 15) Ilsussidiario.net il 28 ottobre dedica un’ampia recensione a firma di Gianfranco Lauretano, che esordisce con queste parole: «Ci voleva un insegnante (Fighera insegna Italiano nei licei) per restituire alla letteratura il suo ruolo, che è quello di conservare la sapienza dell’io, così come si è distillata nella storia dell’umanità: le risposte, gli incontri, le intuizioni, le illuminazioni che l’uomo attraverso i secoli ha raccolto e custodisce in uno scrigno di parole che formano, appunto, la letteratura; un tesoro da riproporre continuamente alle nuove generazioni, proprio come fa Fighera nei saggi che ha scritto dal 2008».