Sabato 16 gennaio ore 10 LA BELLEZZA SALVERA’ IL MONDO. LA BELELZZA CI SALVA E CI EDUCA.

Nell’ottava puntata parleremo della vissione dell’arte del Neoclassicismo e del Romanticismo.

Queste due concezioni dell’arte, quella neoclassica e quella romantica, che si sono contrapposte chiaramente tra la fine del XVIII secolo e l’inizio del XIX nei due movimenti del Neoclassicismo e dell’incipiente Romanticismo, hanno, in realtà, da sempre caratterizzato la storia dell’arte. Regola o genialità, rispetto dei canoni o eversione dalle norme: questa dialettica oppositiva ha, talvolta, trovato in alcuni artisti un perfetto bilanciamento[1].

In realtà, il vero strappo nei confronti della concezione classica dell’arte non avviene col Romanticismo che, tutto sommato, sotto altre forme o altri nomi già era esistito. Il vero strappo avverrà, poi, nel Novecento con le avanguardie storiche, che metteranno in crisi lo stesso statuto ontologico dell’opera d’arte.

Da allora in poi si insinuerà un dubbio nel cuore del fruitore dell’arte: davvero l’artista può vantare una superiorità nei confronti degli altri uomini? Non possiamo, forse, essere tutti artisti? E ancora: a che servono oggi artisti e poeti?