Su Radio Maria giovedì 27 ottobre ore 10:30 I PROMESSI SPOSI E IL SUGO DELLA STORIA.

Nella puntata di oggi vedremo Renzo in tre osterie diverse: quella della Luna piena, quella di un paesino di campagna e infine una a Gorgonzola.

All’uomo del Seicento il mondo appare anche come un’osteria. Il poeta spagnolo Fernandez de Ribera (1579-1631) descrive l’osteria come specchio dell’esistenza, un universo popolato da persone che arrivano e altre che partono, in apparenza autentiche e non pericolose, ma di fatto spesso ingannatrici e teatranti, spaccone o ruffiane. Quella che all’apparenza potrebbe sembrare una locanda pulita e sicura si rivela ad un osservatore più acuto una taverna sporca e insicura.

Nell’Osteria del mal tempo (1639) il canonico Antonio Mirandola (1573-1648) si propone di

 

mostrare le qualità, e gli accidenti del mondo significato per l’osteria, signoreggiata da Luciferone, il quale può esser figura del diavolo […]. Tiranno del mondo è il Diavolo, benché Cristo l’abbia scacciato. […] E l’Osteria è di Luciferone Tiranno. Il mondo, per lo più, è governato da peccatori che prevagliono. […] L’Hosteria è affittata ai Vitij. Il Mondo è abbondante di liti, controversie, e guerre. […] L’Hosteria mantiene risse e discordie. Il Mondo facilmente contiene buoni, e cattivi, qual rete, che raccoglie ogni sorte di pesce. Per lo che a ragione questa Hosteria può significare il Mondo. Pensiero anco di Seneca […]. E vi allude S. Pietro. […] E S. Cipriano.

 

Le parole del Mirandola dimostrano la coincidenza tra mondo ed osteria nella simbologia e nell’immaginario dell’uomo del Seicento permettendo di comprendere meglio la fitta presenza dell’osteria all’interno dei Promessi sposi.