Attualmente le quarantacinque scene sono oggetto di un imponente intervento di restauro. Il resto dell’ambiente chiesastico è impermeato da un’atmosfera barocca dovuta ai molteplici cicli decorativi susseguitisi tra il Cinque, il Sei e il Settecento. Intorno alla metà del XVI secolo, Giuseppe Arcimboldi e Giuseppe Meda realizzarono un bellissimo e monumentale Albero di Jesse sulla testata meridionale del transetto. Fu, poi, la volta del presbiterio e del coro nella cui decorazione si cimentarono il Montalto, Ercole Procaccini il Giovane, seguiti dal Legnanino che intervenne sul soffitto della navata maggiore, mentre l’Abbiati e il Ricci ne produssero i quadroni.(pubblicato su La nuova bussola quotidiana del 12-7-2014)