L’interno è a croce latina commissa, suddivisa in tre navate scandite da ampie campate, sormontate da volte con archi a sesto acuto su cui corre la pittura bicroma bianca e verde. In fondo alla navata centrale, in posizione sopraelevata, è stato ricollocato, dopo un lungo restauro, il Crocefisso che Giotto dipinse tra il 1288 e il 1289 ispirandosi all’iconografia del Christus patiens che evidenzia la passione e non la gloria di Cristo, naturalisticamente reclinato per il peso del corpo inchiodato alla croce.  La Cappella Gondi, disegnata da Giuliano da Sangallo, a sinistra dell’altare maggiore, conserva un altro meraviglioso Crocefisso, unica scultura lignea dell’architetto Filippo Brunelleschi, la cui misurata e idealizzata armonia anatomica rispecchia la perfezione divina del soggetto. 

Poco più tardi anche Masaccio sarebbe intervenuto in Santa Maria Novella affrescando, nella terza arcata della navata sinistra, la Trinità. Masaccio fu il primo a interpretare il Trono di Grazia, dove il Padre Eterno sorregge la Croce del Figlio tra Maria e San Giovanni, su scala monumentale, sorprendentemente ambientandolo nella perfetta architettura prospettica di una cappella con volta a botte, inquadrata da un’ arcata classicheggiante.  Alla Madonna Assunta, titolare della Basilica, sono ispirati gli affreschi della cappella maggiore, eseguiti da Domenico Ghirlandaio, coadiuvato da allievi di bottega tra cui figura anche un giovanissimo Michelangelo, allora quattordicenne. Il Ghirlandaio, con eleganza e quotidiana naturalezza, rappresentò gli episodi della vita della Vergine, tratti dai Vangeli Apocrifi, e quelli di San Giovanni Battista, patrono della capoluogo toscano. 

Parte del convento di Santa Maria Novella è il Chiostro Verde con gli affreschi delle Storie della Genesi di Paolo Uccello. Sul chiostro si apre l’antica sala capitolare interamente affrescata con il ciclo intatto di Andrea di Bonaiuto che esalta l’ordine domenicano, evidenziando la loro imprescindibile azione nella lotta contro l’eresia per la salvezza della Cristianità. (La nuova bussola quotidiana del 31-1-2015)