altMonti è il primo rione di Roma. Qui, già da tempi remoti, sorgeva il titulus Praxaedis, ovvero la casa di Prassede, figlia del senatore Pudente, vissuto nel I secolo d. C., convertito al cristianesimo dall’apostolo Paolo e morto per difendere la sua fede con tutta la famiglia. Prassede era solita nascondere nella loro casa i cristiani perseguitati, ne raccoglieva il sangue versato durante il martirio e gli trovava sepoltura nel terreno di sua proprietà. Fu Papa Pasquale I, nell’817, a volere costruire una basilica degna di accogliere le reliquie dei Santi martiri, la cui presenza generò una profonda devozione nei confronti di questo luogo.

A un martire, Zenone, è intitolato l’oratorio cui si accede attraverso la navata destra, interamente rivestito di mosaici dorati, preziosissima testimonianza dell’arte bizantina a Roma. Per il loro splendore, cui si aggiunge la preziosità dell’antico pavimento in marmi policromi, il sacello è anche noto come il “giardino del Paradiso”. Nella volta quattro angeli circondano l’immagine di Cristo Pantocratore, mentre sulle pareti, suddivise in diversi registri, trovano posto immagini di Santi, la Vergine col Bambino, le figure di Adamo ed Eva e l’episodio della Trasfigurazione. In una cappella limitrofa si venera, protetto da un reliquiario in bronzo dorato, un frammento di colonna di granito. Il prezioso simulacro giunse a Roma da Gerusalemme nel 1223, portato dal cardinale Giovanni Colonna perché ritenuto parte della Colonna della Flagellazione.