Vero pantheon della scuola rinascimentale parmense, così come gli storici dell’arte l’hanno definita, la chiesa di San Giovanni Evangelista si avvalse anche del prezioso contributo del Parmigianino che negli stessi anni si cimentò nel sottarco della prima cappella a sinistra, rappresentando le figure monumentali di Sant’Agata col suo carnefice, di Sant’Apollonia e di Santa Lucia.

Il grande complesso monastico si sviluppa ancora attorno ai tre chiostri, di cui uno conserva tracce di affreschi cinquecenteschi. Ad essi adiacente è l’antica e storica farmacia dei frati, in parte dotata degli arredi originali. (La Nuova bussola quotidiana del 27-5-2017)