altLe circostanze e le responsabilità dell’abbattimento del Boeing 777 della Malaisya Airlines nei cieli dell’Ucraina Orientale difficilmente potranno venire chiarite in breve tempo. Già in condizioni normali le procedure d’inchiesta internazionali richiedono almeno un mese per ottenere, dai periti, un rapporto preliminare e solitamente un anno per disporre di una valutazione completa e circostanziata. Nel caso del velivolo malese, però, molti elementi indispensabili alle indagini sono già venuti meno, innanzitutto perché non è stato possibile né isolare l’area in cui sono disseminati i frammenti del velivolo e dei 298 passeggeri e membri dell’equipaggio che si trovavano a bordo, né raccoglierli. Un compito la cui responsabilità ricade sull’Ucraina il cui governo non controlla quella zona, in mano ai separatisti filorussi che non hanno voluto o potuto mettere in sicurezza un’area di almeno 20 chilometri quadrati, in cui sono già state segnalate intrusioni di persone che hanno saccheggiato effetti personali e bagagli dei passeggeri e forse parti del relitto. Le due scatole nere pare che siano state infine trovate dai ribelli che le avrebbero portate a Donetsk, nel territorio controllato da separatisti.