altUn monastero quam solemnius et magis notabile poterimus: quanto più solenne e mirabile potremo. Con queste parole Gian Galeazzo Visconti, duca di Milano, nel 1394 comunicò ai Padri Certosini di Siena la volontà di erigere un nuovo convento da affidare al loro ordine. Fu così che nacque la Certosa di Pavia, grazie alla generosità del Duca che assecondò, di fatto, un voto della moglie Caterina. E Certosa fu. 

Nel 1396, nell’ambito di una festosa cerimonia partecipata da tutta la cittadinanza, venne posta la prima pietra di un monumento insieme simbolo dell’armonia del cosmo e del rigore del carisma certosino. A chi si debba attribuirne la paternità è difficile dire: se a Bernardo da Venezia fu affidata la direzione del cantiere è pur vero che gli furono affiancati i migliori ingegneri del tempo, tra i quali quel Giacomo da Campione attivo presso il contemporaneo cantiere dell’erigendo Duomo di Milano. Del resto gli stessi padri certosini erano soliti suggerire soluzioni architettoniche funzionali alle regole della loro vita comunitaria.