altPapa Francesco ha autorizzato la Congregazione per le Cause dei Santi a promulgare i decreti sulle virtù eroiche di otto servi di Dio. Fra questi anche la mistica francese Marthe Robin, nata nel 1902 e salita al Cielo nel 1981. La Robin dall’età di 26 anni si trovò praticamente paralizzata, fino al punto di essere impossibilitata anche a deglutire. Ebbene, per ben 53 anni non assunse nessun tipo di cibo, né liquidi, tranne poche gocce di acqua che le bagnavano le labbra e tranne l’Eucaristia. L’Ostia non potendo essere normalmente deglutita veniva da lei come aspirata. Per comprendere fino in fondo la straordinarietà assoluta della vita della Robin si può aggiungere che non dormì mai, pur restando sempre vigile e attiva con il pensiero. Inoltre visse nel corpo e nello spirito la Passione di Gesù.

Roger Chateauneau, giornalista francese scettico sul caso Robin, dovette scrivere su Paris-Match del febbraio 1981: «Neanche un regista arriverebbe a mettere in piedi un simile scenario, la cui forza di convinzione risposa sulla povertà assoluta di mezzi e la legge del silenzio». A Marthe Robin l’eucaristia veniva portata una volta la settimana, il mercoledì. Il suo desiderio era grande: «Sta per donarsi a me Colui che guarisce, consola, solleva, benedice», diceva di primo mattino. Interrogata da Jean Guitton, celebre filosofo francese che con la Robin ebbe un’intensa frequentazione, Marthe dava queste ragioni rispetto al suo nutrirsi della sola Ostia Santa: «Non mi nutro che di questo. Mi bagnano la bocca e non posso inghiottire. L’ostia passa in me non so come. Allora mi procura un’impressione che mi è impossibile descrivervi. Non è il nutrimento normale, è diverso. Una vita nuova entra in me. Gesù è in tutto il mio corpo, come se io resuscitassi».