Si chiama paralogismo, e ai bei tempi in cui si studiava ancora la filosofia – che non si riduce alla storia della filosofia – lo si presentava agli studenti come modello della deduzione sbagliata, in latino «non sequitur», cioè una conseguenza che non segue logicamente dalla premessa. «Mia nonna ha sposato mio nonno, mio nonno è un maschio, dunque mia nonna è un maschio». Il paralogismo è finito in prima pagina a proposito delle dichiarazioni del segretario della Conferenza Episcopale Italiana mons. Nunzio Galantino il quale ha criticato chi protesta contro l’aborto fuori degli ospedali. «Mons. Galantino sembra aprire all’aborto, il Papa ha nominato mons. Galantino, dunque il Papa apre all’aborto». È la stessa logica per cui la nonna diventa un maschio, ma non l’abbiamo sentita solo su «Radio Radicale»: chi osanna il Papa in modo manipolatorio, o chi non perde occasione per parlarne male, continua a riproporci lo stesso ragionamento.

La vicenda – mi permetto di scriverlo – mi ha ricordato il ruolo indispensabile che svolge La nuova Bussola quotidiana quando tutti i giorni, metodicamente, spiega ai lettori che cosa ha veramente detto il Papa. Non, come scrive qualcuno, «arrampicandosi sugli specchi» ma semplicemente aprendo e chiudendo, con pazienza, le virgolette per far conoscere le parole esatte del Papa e non le loro più o meno maliziose interpretazioni.