altCade il 75° anniversario della “Casa Nostra Signora del Perpetuo Soccorso” di Atlanta, in Georgia. È l’ospizio per malati terminali di cancro fondato nel 1939 (vi ebbe a che fare anche la leonessa della letteratura cattolica Flannery O’Connor, 1925-1964) dopo la “Casa Sacro Cuore”, fondata a Filadelfia nel 1930, e la Casa Collina del Rosario, fondata nel 1901 in una località dello Stato di New York dal nome curioso: Hawthorne, oggi frazione del borgo di Mount Pleasant, contea di Westchester. Allora si chiamava però “Hammond’s Mill”; fu dopo la creazione della casa di cura (all’epoca un’istituzione più unica che rara, anche perché, pur integerrimamente cattolica, accoglieva malati di ogni colore, razza, fede e sesso) che il nome fu mutato in onore della fondatrice, Rose Hawthorne, da cui prendono il nome, sempre curioso, le suore domenicane cui ella diede impulso. Perché ho definito “curioso” quel cognome-toponimo? 

Perché è il nome di uno dei giganti della letteratura mondiale, il romantico noir Nathaniel Hawthorne (1804-1864), protestante fino al midollo, erede del più rigido (e anticattolico) puritanesimo del New England, gran conservatore celebrato dagli eliotiani e o’connoriani Russell Kirk (1918-1994), cattolico, e Marion Montgomery (1934-2011), episcopaliano (ma tomista…), talentuoso autore de La lettera scarlatta (1850), La casa dei sette abbaini (1851) e Il fauno di marmo (1860).