altLa storia millenaria della cattedrale di Aosta, intitolata all’Assunta e a San Giovanni Battista, è correlata alla fase iniziale della diffusione del cristianesimo in Valle d’Aosta. Un primo edificio sacro, a navata unica e due battisteri, era già stato costruito a ridosso del complesso forense romano alla fine del IV secolo. 

A quell’epoca, infatti, sembra risalire la costituzione della diocesi locale. La primitiva chiesa fu probabilmente utilizzata fino alla metà dell’XI secolo, quando si cominciò a celebrare il culto nella cattedrale attuale. Fu Anselmo I, vescovo a cavallo tra il X e l’XI secolo, a intraprendere la ricostruzione del tempio che venne notevolmente ampliato e impostato su una pianta basilicale a tre navate con otto campate coperte da capriate lignee. La cripta è l’ambiente che ancora oggi conserva quasi intatta l’impronta anselmiana: si tratta della porzione più antica della cattedrale, vi si accede dalla navata destra ed è divisa in tre navatelle, voltate a crociera, terminanti in altrettante absidi. 

All’XI secolo risale anche lo straordinario ciclo di affreschi che decorava la navata centrale della basilica di Anselmo, riportato alla luce dagli studiosi nell’odierno sottotetto: maestranze di altissimo livello vi dipinsero le Storie di Sant’Eustachio, soldato romano convertitosi e martirizzato, e storie di Mosè. Gli affreschi, per quanto frammentari, costituiscono una pregevolissima testimonianza di pittura alto medievale, probabilmente di fattura lombarda.