altUn viale delimitato da cipressi conduce al santuario della Madonna del Frassino, eretto nel 1514 in quel di Peschiera del Garda, tra le colline del Benaco. Si racconta che nel 1510 un contadino intento nel suo lavoro fosse aggredito da una serpe. L’uomo, allora, invocò in suo soccorso la Vergine Maria che gli apparve tra le fronde di un frassino, nelle spoglie di una piccola statuetta con il Bambino tra le braccia. Esultante, il contadino La portò a casa e La mise sottochiave. Ella, però, scomparve e di nuovo fu trovata tra i rami dell’albero. Fu deciso, così, di costruire in quel luogo una cappella per custodire la miracolosa effigie. Attorno ad essa si sviluppò, in seguito, un convento di Frati Minori Francescani che provvidero ad ampliare ed abbellire il piccolo tempietto. Per tre secoli, fino alle soppressioni napoleoniche, i religiosi furono i guardiani del santuario che fu a loro restituito solo alla fine dell’Ottocento affinché lo riportassero all’originario splendore dopo un periodo di abbandono e decadenza.