altSanctae Mariae Reginae Sardorum, a Maria Regina dei Sardi, all’Assunta, è intitolata la Cattedrale di Cagliari. Lo ricorda l’iscrizione che campeggia sul prospetto principale, che un restauro condotto nel corso della prima metà del Novecento ricostruì in stile neoromanico sul modello della facciata del Duomo di Pisa. Sulla superficie di pietra calcarea, dal profilo a salienti, vennero aperti tre livelli di logge, formate da archetti sostenuti da colonnine. 

Nel registro inferiore tre portali sono sormontati da altrettante lunette mosaicate con le immagini, in posizione centrale, della Madre di Dio e laterali di San Saturnino martire, protettore di Cagliari, e di Santa Cecilia, contitolare del tempio cittadino e, in quanto patrona di musici e cantanti, qui raffigurata con l’organo.

Il titolo alla nobile martire romana fu aggiunto nel 1258, quando la chiesa fu elevata al rango di Cattedrale. L’impianto originario è ancora più antico e risale ai primi decenni del XIII secolo. Le fondamenta, infatti, furono poste dai Pisani sotto il dominio dei quali si trovava allora la città. La semplice planimetria romanica a tre navate fu modificata nel corso del Trecento, quando fu aggiunto il transetto, con le rispettive porte laterali, e la prima cappella in stile gotico. Successivamente, con gli aragonesi, la chiesa fu trasformata seguendo il gusto barocco.