Se il viaggio coast-to-coast è un mito, immaginatevi la potenza di un pellegrinaggio mondiale, da un oceano all’altro, della Madonna, e in specie dell’immagine miracolosa della Madonna Nera che si venera nel santuario polacco di Jasna Górache, a Częstochowa, dentro il monastero retto dall’Ordine di san Paolo Primo Eremita. Un pellegrinaggio fra Cielo e terra organizzato per affidare a Maria la difesa della vita umana nascente, oggi minacciata ovunque da un’offensiva abortista senza eguali.

Si chiama infatti proprio From Ocean to Ocean (“Da un oceano all’altro”) l’iniziativa pro-life che sta portando la sacra icona in ogni angolo della Terra, e questo perché la Vergine è partita da Vladivostok, sull’Oceano Pacifico, per poi raggiungere Fatima, sull’Oceano Atlantico. E la cosa ha dello straordinario perché, come spiega Thomas Ward, membro del Comitato esecutivo internazionale che ha organizzato il pellegrinaggio, «dopo mille anni di sfiducia fratricida, la Madre di Dio sta portando i suoi figli e le sue figlie ortodossi e cattolici a lavorare assieme per costruire nel Terzo Millennio la nuova Civiltà dell’Amore che si fonda sulla famiglia». La Madonna Nera è stata scelta proprio per questo: «È la tradizione più conosciuta e unificante sia dell’Oriente sia dell’Occidente», spiega Ward, «e in Russia Nostra Signora di Częstochowa è la patrona di coloro che desiderano la restaurazione dei valori familiari. È una delle reliquie più sante di tutto il cristianesimo».

Per ragioni evidenti, l’icona che sta facendo il giro pro-life del mondo è una copia, ma anche in questo vi sono aspetti notevoli. La copia è stata infatti voluta dalla sezione polacca di Human Life International ‒ una delle più antiche, battagliere ed efficaci organizzazioni antiabortiste, fondata dal sacerdote e monaco benedettino statunitense Paul B. Marx (1920-2010) e oggi diffusa in tutto il globo ‒ la quale poi ne ha fatto dono a un pool di organizzazioni russe ortodosse che operano a difesa della vita nascente e della famiglia. Ora, non è un segreto per nessuno il dissidio secolare che divide i polacchi dai russi, che per di più sono in massima parte ortodossi i secondi e cattolici di rito latino i primi. Che oggi polacchi e russi marcino assieme non è quindi affatto scontato, nemmeno se marciano sotto lo stendardo di Maria.