Risultati immagini per santa maria in trastevereCorreva l’anno 38 a.C. quando a Roma, nei pressi di una taberna meritoria, una sorta di foresteria per militari veterani, scaturì dal pavimento una polla d’olio che defluì, per un giorno intero, fino al corso del fiume Tevere. Lo strano fenomeno fu considerato premonitore di un evento prodigioso e interpretato dagli ebrei come segno dell’imminente venuta del Messia. Questa credenza fu ripresa dal popolo cristiano che nell’olio vide un chiaro riferimento al Cristo, l’Unto del Signore. Al posto della taverna si costruì, dapprima, una domus eccelsiae, un’abitazione privata in parte destinata a celebrazioni religiose, e, in seguito, una vera e propria chiesa. Fu Papa Callisto I, nel III secolo, l’artefice del primitivo oratorio, portato a termine, un secolo più tardi, dal pontefice Giulio I. La basilica di Santa Maria in Trastevere si contende, perciò, con Santa Maria Maggiore, il titolo di  luogo di culto mariano più antico di Roma. Il punto in cui sgorgò l’olio, identificato con la scritta “fons olei“, si può, ancora oggi, vedere sopra un gradino dell’attuale presbiterio.

Innocenzo II, nel XII secolo, ricostruì l’intero edificio, utilizzando, per lo più, marmo e travertino provenienti dalle Terme di Caracalla. A lui, e ai suoi successori, si deve il ricco apparato musivo che rende splendida questa chiesa. Sulla facciata, una Vergine materna, raffigurata seduta su di un trono mentre allatta il Suo Bambino, è affiancata da due piccole figure di donatori, non identificati, e da due teorie di Sante recanti in mano una lampada accesa che allude, forse, all’olio qui fuoriuscito miracolosamente. Questi mosaici sono datati al XIII secolo, mentre fu all’inizio del Settecento che l’architetto Carlo Fontana, e il suo committente Clemente XI, sistemarono il portico con le cinque arcate e la balaustra soprastante.