altLa misericordia è una meta da raggiungere che richiede impegno e sacrificio, ci ricorda Papa Francesco nella Bolla di indizione dell’Anno Santo, sottolineando la valenza pedagogica del gesto del pellegrinaggio che idealmente compiamo soffermandoci in una delle chiese giubilari della Città eterna. Il culto alla Divina Misericordia in San Giovanni Battista dei Fiorentini è, tra l’altro, antico, essendo qui nato, intorno agli anni Cinquanta del secolo scorso, un primo gruppo di devoti a Gesù misericordioso che diede inizio alla tradizionale celebrazione della Domenica della Misericordia. 

Dal punto di vista architettonico la Basilica romana è correlata al rinnovamento urbanistico intrapreso dal pontefice Giulio II all’inizio del Cinquecento. Una prima idea di una nuova chiesa per la comunità fiorentina a Roma fu messa nero su bianco da Donato Bramante, cui il Papa si era rivolto. Quel progetto rimase sulla carta, ma costituì un importante precedente del concorso che venne indetto da Papa Leone X nel 1517. Vi furono coinvolti i più importanti artisti dell’epoca i cui progetti rappresentano i più significativi studi cinquecenteschi di edifici a pianta centrale e non solo.