altBruna sono io e pur leggiadra… recita il verso del Cantico dei Cantici all’origine dell’immagine della Madonna Nera riflessa, un tempo, nella statua venerata a Crea (Alessandria). E il fatto che, dopo attenti restauri, si sia svelata bianca non ha condizionato la devozione nei suoi confronti: la Cappella della Madonna resta, comunque, il cuore del Sacro Monte della città piemontese.

Secondo la tradizione fu il vescovo Eusebio da Vercelli a fondare sull’altura di Cardalona intorno al 350, un primo oratorio dedicato alla Vergine, per consacrare alla divina Madre un territorio già occupato da divinità pagane. Sempre lui, una decina di anni più tardi, avrebbe portato dall’Oriente tre simulacri di Madonne Nere, lasciandone uno a Crea. Si tratta di una statua di piccole dimensioni: Maria che tiene in braccio il Suo Bambino è oggi ritenuta, più verosimilmente, un manufatto del XIII secolo.

Il santuario mariano, da sempre meta di pellegrinaggi, col limitrofo convento agostiniano, fu voluto dal re d’Italia Arduino all’inizio dell’ XI secolo.