Come per ogni altra nazione, è importante che la memoria storica non rimanga solo un ricordo del passato. Anche oggi «possiamo trovare nel Vangelo le chiavi che ci permettono di affrontare le sfide attuali, apprezzando le differenze, promuovendo il dialogo e la partecipazione senza esclusioni, affinché i passi avanti in progresso e sviluppo che si stanno ottenendo garantiscano un futuro migliore per tutti, riservando una speciale attenzione ai nostri fratelli più fragili e alle minoranze più vulnerabili».

«Noi cristiani – ha aggiunto Francesco – paragoniamo Gesù Cristo con il sole, e la luna con la Chiesa» e con ciascuno dei suoi membri, anche i più eminenti. Ma «la luna non ha luce propria e se la luna si nasconde dal sole diventa buia». «Il sole è Gesù Cristo», e se la Chiesa «si allontana o si nasconde da Gesù Cristo diventa oscura e non dà testimonianza». 

Lo stesso vale per i cristiani. Voi potete brillare, ha detto il Papa alle autorità e al popolo dell’Ecuador, solo se non perdete  «la capacità di rendere grazie a Dio per quello che ha fatto e fa per voi; la capacità di difendere il piccolo e il semplice, di aver cura dei vostri bambini e anziani, di avere fiducia nella gioventù». E anche «di provare meraviglia per la nobiltà della vostra gente e la bellezza singolare del vostro Paese». (La nuova bussola quotidiana del 7-7-2015)