Risultati immagini per chiesa di milano con ultima cenaL’ordine dei frati predicatori domenicani fu fondato quasi otto secoli fa dallo spagnolo Domenico di Guzman, con lo scopo di combattere, attraverso l’esempio di una vita di preghiera e povertà, il catarismo, una delle più diffuse eresie medievali. La Chiesa lo proclamò santo nel 1234. Dal 1459 una comunità sempre crescente di frati predicatori, seguendo il suo carisma, vive nel convento di Santa Maria delle Grazie a Milano.

Il terreno su cui sorse l’intero complesso fu donato ai religiosi dal conte Gaspare Vimercati, capitano delle truppe sforzesche. In quest’area, allora immersa nel verde, esisteva solo una piccola cappella che custodiva l’immagine della Madonna delle Grazie, col manto azzurro spalancato: questo ambiente, le cui volte sono per metà ricoperte dall’affresco quattrocentesco di un Padre Eterno e per metà da stucchi decisamente più tardi, è, ancora oggi, il cuore dell’intera costruzione.

Nel 1463 l’architetto Guiniforte Solari, ingegnere capo, in quegli stessi anni, dell’erigenda cattedrale milanese, pose la prima pietra. La basilica solariana, da subito concepita come espressione della tradizione gotica lombarda, fu conclusa entro il ventennio successivo. La facciata, in cotto, è a capanna, ripartita da contrafforti. Il portale centrale, in marmo di Candoglia e di gusto classico, si deve, probabilmente, invece, ad una prima committenza di Ludovico il Moro, signore di Milano,  che aveva nel frattempo scelto la chiesa quale potenziale futuro mausoleo per sé e la sua famiglia. Fu lui ad assoldare l’architetto urbinate Donato Bramante per affidargli, a questo scopo, il completo rifacimento dell’abside delle Grazie, trasformata nell’odierna monumentale tribuna. Era il 1492.