altNella prima udienza generale di ottobre, Papa Francesco, proseguendo le sue catechesi sulla Chiesa, ha proposto una meditazione su alcuni specifici doni che lo Spirito Santo le ha affidato, i carismi. Il Papa è partito da alcune domande: «che cos’è esattamente un carisma? Come possiamo riconoscerlo e accoglierlo? E soprattutto: il fatto che nella Chiesa ci sia una diversità e una molteplicità di carismi, va visto in senso positivo, come una cosa bella, oppure come un problema?».

Carisma, ha fatto notare il Pontefice, è diventata una parola del ingaggio comune, per indicare non solo un talento naturale, ma uno che attrae le altre persone e trasforma una persona in un leader «brillante e coinvolgente». Spesso si sente dire «“È una persona carismatica”. “Che cosa significa?”. “Non so, ma è carismatica”. E diciamo così. Non sappiamo quello che diciamo, ma diciamo: “È carismatica”». Come per tante altre cose, forse non sapremmo dare una definizione esatta del carisma, ma lo percepiamo e ne parliamo, qualche volta fin troppo.