Il Domenichino è l’artefice degli affreschi e della pala d’altare della cappella di San Francesco d’Assisi. Al Guercino fu affidato il dipinto della Santissima Trinità dell’omonima cappella, dove si conserva, anche, il ritratto del cardinale Berlinghiero Gessi di Guido Reni. Lo scrigno più prezioso, dal punto di vista artistico, è, senz’altro, la cappella Cornaro, nel transetto sinistro. La Transverberazione, ovvero la trafittura del cuore, di Santa Teresa d’Avila è lo spettacolare gruppo scultoreo qui conservato sull’altare maggiore. Gian Lorenzo Bernini, tra il 1647 e il 1652, traducendo in marmo un brano degli scritti della Santa, fu il sommo artefice di quest’opera considerata dalla critica il suo capolavoro plastico. Bernini aumentò la profondità della parete di fondo su cui aprì una finestra dai vetri gialli. 

La scena, cui assistono i membri della famiglia committente disposti su illusionistici palchi laterali, è occupata da una Teresa in estasi, adagiata su una vaporosa nuvola, cui un angelo trafigge il cuore, mentre su entrambi scende una cascata di raggi di bronzo dorato. Santa Teresa di Gesù, o Teresa d’Avila, riformatrice delle monache e dei frati dei Carmelitani Scalzi, fu proclamata Dottore della Chiesa  da Papa Paolo VI nel 1970. Da santa madre Chiesa è celebrata il 15 ottobre. (La Nuova bussola quotidiana del 10-10-2015)