Da un lato, nei ventotto di esperienza ininterrotta, che hanno prodotto più di trecento iniziative, si è collocato pertanto il fil rouge degli incontri con personalità, che hanno portato a Cesena la testimonianza di una parola chiara ed autorevole: da don Francesco Ricci, che guidò nell’’83-84 un memorabile corso su Le stagioni che hanno fatto l’Europa, allo stesso don Giussani, presente con interventi nell’’85 su La coscienza religiosa del’uomo moderno e nell’’86 su Senso religioso e potere, a padre Romano Scalfi di Russia Cristiana, a Julian Carron, che nel suo primo giro di conferenze in Italia nel 1995 intervenne su La storicità dei vangeli, a Giancarlo Cesana che ha presentato nel 1999 Il senso religioso e nel 2011 Cio’ che abbiamo di più caro, a mons. Luigi Negri, oggi vescovo di San Marino-Montefeltro, che dopo aver commentato negli anni i più importanti documenti del Magistero di Giovanni Paolo II, è intervenuto negli anni di Benedetto XVI sul discorso di Regensburg, sull’enciclica Spe salvi ed ha presentato il 16 dicembre 2011 il discorso tenuto al  Deutsche Bundestag. Su un versante ad esso correlato si sono inseriti gli incontri volti a valorizzare le tematiche più varie. Centrali i cicli sul monachesimo benedettino, con la partecipazione di Leo Moulin, su Dante, con letture di Franco Branciaroli, Maria Corti, Vittorio Sermonti ed Anna Maria Chiavacci Leonardi, e, in questo anno, con interventi di Antonia Arslan,Marco Bersanelli e Franco Loi, su Sant’Agostino e sulle radici culturali dell’Europa, sulla poesia contemporanea, con gli interventi di Roberto Mussapi, Roberto Sanesi, e Giuseppe Conte e sui poeti di Romagna in occasione dell’ormai tradizionale evento di “Poeti a San Giovanni”, giunto alla sesta edizione, che ha fatto risuonare nell’antica corte di Palazzo Romagnoli i versi italiani di Davide Rondoni e Gianfranco Lauretano e quelli dialettali di Tolmino Baldassarri, Gianni Fucci, Walter Galli e Raffaello Baldini. Straordinaria poi la risonanza del ciclo “Islam una realtà da conoscere”, che ha visto nel 2001l’affluenza di oltre seicento persone. Due ambiti si sono ad ogni modo contraddistinti come specifici dell’attività del centro, in risposta anche alle emergenze di un degrado progressivo del contesto della contemporaneità: quello della bellezza artistica e quello dell’educazione. Il ciclo “Bellezza, splendore del vero”,  animato nel 2005 da Mariella Carlotti, Marco Bona Castellotti e M. Crippa ha conferito suggestione sintetica ad una ininterrotta esperienza di visite guidate (una ottantina negli anni) a mostre e luoghi d’arte. Ma il mondo della scuola è stato sicuramente quello che ha concentrato l’interesse più continuo ed appassionato del centro, soprattutto attraverso le proposte per “maturandi” evolutesi negli anni fino a dar luogo ad una annuale manifestazione primaverile che, articolata in una rassegna cinematografica, un ciclo di lezioni, il concorso di scrittura saggistica “La memoria del Novecento” e la pubblicazione annuale degli atti ha lasciato un segno in generazioni di studenti cesenati. E accanto alle iniziative per gli studenti e ai corsi di aggiornamento per insegnanti  negli ultimi anni ha preso corpo la sezione “Colloqui sull’educazione”, che ha avuto il suo momento più intenso nel grande convegno organizzato il 9 maggio del 2006 in occasione della campagna promossa dall’Appello sull’emergenza educazione nel nostro paese. Un’emergenza da cui gli amici che da anni condividono quest’esperienza, allargatasi ultimamente ad alcuni giovani, si sentono interpellati con urgenza a continuare il cammino di educazione della ragione secondo le coordinate che si sono venute strutturando nel cammino di quelle radici culturali dell’Europa, da cui sono partiti e che così potentemente papa Ratzinger oggi ci ripropone.