BUSTO ARSIZIO – «Dante è attuale perché parla di felicità, amore, libertà e salvezza, che sono desideri dell’uomo di ogni tempo». Giovanni Fighera, insegnante e scrittore, autore di una trilogia sulla Commedia, porta “in viaggio con Dante” i manager dell’Ucid (Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti) della sezione Bustese-Alto Milanese-Valle Olona. «Dante è davvero popolare, affascina e colpisce quando viene riproposto per quello che è – sottolinea il prof. – in tutte queste celebrazioni ho l’impressione che ogni tanto si sia perso di vista il cuore, il fulcro del percorso di Dante. Per leggere Dante, scriveva Singleton in occasione dei 700 anni dalla sua nascita, ci vuole una conversione dell’immaginazione. Per capire Dante o ci si converte o si converte l’immaginazione al credo e al cammino di Dante. Credo che a volte questa conversione sia mancata, ed è necessario rimettersi sulle tracce di Dante per poter camminare con lui».

L’incontro conviviale

L’Ucid sezione Bustese-Alto Milanese-Valle Olona si è riunita al ristorante del Palace Hotel di Legnano per un incontro conviviale dedicato al tema “In viaggio con Dante”, alla presenza di Giovanni Fighera, insegnante, giornalista, scrittore e blogger con una particolare passione per la “Divina Commedia”, a cui ha dedicato una trilogia. Introdotto dal presidente Gabriele Fontana, l’esperto che collabora con il dipartimento di filologia moderna dell’Università degli Studi di Milano si è soffermato in particolare sugli elementi di «attualità e modernità» dell’opera del Sommo Poeta, di cui quest’anno ricorrono i 700 anni dalla morte.

L’attualità di Dante

«Dante parla all’uomo di oggi perché parla del desiderio di felicità, del desiderio di amore e del desiderio di essere salvati, che ha l’uomo di ogni tempo – spiega il professor Fighera – ha scritto quest’opera per accompagnarci in un viaggio, che è il viaggio della vita dell’uomo di ogni tempo, che porta, come ha scritto lo stesso Dante a Cangrande della Scala, dalla miseria-infelicità fino alla felicità-beatitudine. È il viaggio che dobbiamo fare in questa vita per la felicità e la salvezza». Centrale in questo viaggio è il tema della «bellezza – rimarca l’esperto – ci trascina e ci porta verso l’alto perché ogni uomo è fatto per l’amore e la felicità totale. Dostojevskij diceva che la bellezza salverà il mondo. Ma quale? Dante ci ricorda che chi è attratto dalla bellezza desidera il bene, può sbagliare e cadere ma si rialza, perché la bellezza è quella che ci permette di rialzarci e stupirci sempre».

La pedagogia e la libertà

Ma ci sono altri due aspetti che Giovanni Fighera mette in luce dell’opera di Dante. Da un lato, il fatto che «presenta una geniale pedagogia – dice della Commedia – per camminare nella vita non bisogna essere da soli, bisogna essere in una compagnia umana e lasciare da parte quello che sarebbe la nostra presunzione di voler camminare da soli. Serve una figura autorevole, un maestro». Dall’altro, il fatto che «al cuore c’è la libertà, perché solo un uomo libero è veramente uomo. E la libertà totale è aderire al bene». Ed è così che «la Commedia unisce l’uomo ad ogni latitudine – aggiunge l’esperto – Dante parla della vita, del desiderio di conoscenza e di tutti gli aspetti che concernono l’umano, sintetizzando in pochi versi la natura umana».