Oggi affrontiamo il primo dei grandi autori del Novecento: Giovanni Pascoli. In coda alla presentazione trovate un testo con alcune domande per prepararvi al meglio sull’analisi del testo.

 

 

La vita
«Io sento che a lei [a mia madre] devo la mia abitudine contemplativa, cioè, qual ch’essa sia, la mia attitudine poetica. Non posso dimenticare certe sue silenziose meditazioni in qualche serata, dopo un lungo giorno di faccende, avanti i prati della Torre. Ella stava seduta sul greppio: io appoggiava la testa sulle sue ginocchia. E così stavamo a sentir cantare i grilli e a veder soffiare i lampi di caldo all’orizzonte». Così scrive Giovanni Pascoli nella «Prefazione» ai Canti di Castelvecchio, raccolta dedicata alla madre Caterina Allocatelli Vincenzi, scomparsa nel 1868, quando Giovanni ha solo tredici anni.