Formalmente datato 24 gennaio 2014, è stato diffuso il 23 gennaio il messaggio di Papa Francesco per la quarantottesima Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali. Continuando in una tradizione inaugurata dal beato Giovanni Paolo II (1920-2005) e da Benedetto XVI, Francesco ha proposto un giudizio su Internet alla luce del Magistero della Chiesa. Il lettore che sta leggendo questo articolo è su Internet, e sarà dunque interessato a sapere che il Papa gli dice che fa bene a dedicare del tempo alla rete, ma senza abusarne e con una consapevolezza che – insieme ad aspetti positivi – Internet presenta anche dei rischi.

Negli ultimi anni, nota il Pontefice, la comunicazione ha raggiunto «sviluppi inauditi. In particolare Internet può offrire maggiori possibilità di incontro e di solidarietà tra tutti, e questa è una cosa buona, è un dono di Dio».

«Esistono però aspetti problematici»: anzitutto – un tema già sottolineato da Benedetto XVI – «la velocità dell’informazione supera la nostra capacità di riflessione e giudizio e non permette un’espressione di sé misurata e corretta. La varietà delle opinioni espresse può essere percepita come ricchezza, ma è anche possibile chiudersi in una sfera di informazioni che corrispondono solo alle nostre attese e alle nostre idee, o anche a determinati interessi politici ed economici. L’ambiente comunicativo può aiutarci a crescere o, al contrario, a disorientarci». la dittatura del relativismo è ben presente anche su Internet, dove spesso crediamo di essere liberi ma siamo in realtà manipolati dai poteri forti.