L’autore non si sofferma, però, solo sull’affettività dei ragazzi, tema senz’altro centrale tanto che il sottotitolo del volume è Parlare di amore e sessualità ai ragazzi, ma passa in rassegna altre dimensioni fondamentali nella crescita e nella preadolescenza: l’avventura scolastica, la differenziazione dell’io del ragazzo da quello dei genitori, l’invidia e la gelosia tra fratelli, le distinzioni tra maschi e femmine, anche e soprattutto nei giochi, l’educazione alla sincerità, «la crescita della coppia necessaria alla crescita del figlio», il rapporto con la televisione e con internet. Merita una particolare attenzione anche il capitolo dedicato all’educazione al bello, centrale già nei primi anni di vita. «La bambina e il bambino hanno bisogno di cose belle, cioè di cose che soddisfino la sete di bello e anche un certo ben – essere, più che fisico, psicofisico, che tenderà poi alla ricerca di soddisfazione di un desiderio spirituale».

Tanti sono i temi affrontati, non proposti con la rigidità della precettistica e della regola incontrovertibile, ma offerti come spunti di lavoro per un percorso della famiglia sempre nuovo e originale. Ogni capitolo, dopo una breve riflessione iniziale, presenta tre rubriche: Vizi e virtù, Da fare, Da non fare. L’educazione dei figli richiede prima un’educazione di sé imprescindibile e necessita anche della piena partecipazione della coppia dei genitori. «I bambini e i ragazzi […] sanno capire l’amore e quando non lo vedono riflesso nei loro genitori, lo cercano altrove. Ecco quindi l’importanza di scoprire e di far scoprire a bambini e preadolescenti, con l’esempio e con la parola, la gioia dell’amore». (pubblicato su La nuova bussola quotidiana del 2-9-2014)