«AVETE LA TESTA DURA». Il riconoscimento delle apparizioni da parte delle autorità ecclesiastiche è avvenuto velocemente grazie all’azione del vescovo della diocesi, inizialmente incredulo: «Non è facile – continua Gregori – accettare per una mente razionalista che due manufatti di gesso piangano sangue o trasudino un olio profumato». In seguito si scoprì che il sangue, analizzato dall’Università La Sapienza, dal Gemelli e dal Criminalpol, era maschile con con forti connaturazioni proprie di quello femminile. Ma Grillo faticò ad accettare anche le apparizioni, tanto che la piccola Jessica gli disse: «La Madonna mi ha detto che hai un cuore di pietra». Allora il vescovo mise alla prova la Madonna chiedendole di rivelare alla bambina un segreto noto solo a lui. «Jessica gli riferì in seguito a nome della Madonna non uno ma diversi fatti che riguardavano la sua persona». Sconvolto, Grillo chiese udienza a Giovanni Paolo II che lo ammonì: «Voi vescovi italiani avete la testa dura».

«È MAMMA». La risposta alle richieste di consacrazione da parte della Madonna arrivò nel 2000, quando l’8 ottobre, giorno del giubileo dei vescovi, il Pontefice recitò l’affidamento di tutta la Chiesa a Maria. Anche se, ricorda Gregori, «non ha la stessa forza di una consacrazione». Restano altre «richieste sia al vescovo diocesano sia al Santo Padre, che oggi competono a Marrucci e a papa Francesco». Ma come si presenta la Madonna? «È bellissima ed è mamma, con il cuore di una mamma» dice Gregori nell’intervista, così delicata e discreta da «chiedere scusa nell’atto di apparire, per il tempo che toglie agli altri: “Fabio”, ha detto proprio così, “ti chiedo scusa per il tempo che tolgo alla tua famiglia”».
La Vergine chiede anche molto. La santità per cui, occorre «la consacrazione» e «la frequenza ai sacramenti, (…) ha spiegato che se impariamo a rivolgere il nostro pensiero a Dio in ogni momento (…) tutto diventa preghiera. E nella preghiera, che è dialogo, si cresce nella Comunione con il Signore». Inoltre «ha detto che ogni buona azione da noi compiuta vale un’anima strappata a Satana».
Le indagini sui fatti da parte della magistratura si sono concluse nel 2000 con la piena assoluzione della famiglia per un fatto ritenuto inspiegabile, senza fronde né inganno. Il veggente specifica che «i giudici hanno sentenziato di trovarsi di fronte a un fenomeno inspiegabile per la scienza su cui solo la Chiesa può pronunciarsi. La Corte ha anche riconosciuto che la mia famiglia non ha mai tratto profitto da questi eventi». (Pubblicato su La nuova bussola, 1l 23.5-2015)