Una volta ancora le previsioni si sono avverate. Intendiamoci. Non le previsioni riguardanti il Tototema. Quelle, come ormai tutti sanno tranne i maturandi (che sperano nella cabala), non si avverano mai. Si è avverata, invece, una volta ancora la delusione sul volto dei ragazzi che agli Esami di Stato si sono dovuti cimentare con tracce che non hanno provocato il loro cuore, che non li hanno sollecitati. Come tutti gli anni, salvo poche eccezioni di cui poi parlerò, le tracce sono concepite non per diciottenni e diciannovenni che frequentino Licei o Istituti tecnici o professionali, ma per esperti di un determinato settore.

Evidentemente, la nostra società, che è diventata una società di esperti, vuole proporre questo ideale anche ai ragazzi. Chi ha scelto le tracce vuole vedere come se la possa cavare un maturando con questioni specialistiche, precise, di cui magari ha soltanto sentito parlare. Chi ha scritto le tracce ha dei figli, li conosce, li ha guardati davvero? Oppure insegna e si confronta sul serio con i suoi studenti? Lungi dal voler qui offendere qualcuno, è doveroso far riflettere il Ministero sulla realtà scolastica, sulla realtà dei giovani, sulla distanza tra la vita reale (intendo qui anche e soprattutto la dimensione esistenziale, il vissuto, l’esperienza) e le proposte della tracce. Perché i ragazzi non possono una volta tanto riflettere davvero sulla vita, sull’esperienza, sull’uomo?

Ecco alcuni esempi. Per quanto riguarda la tipologia B (saggio o articolo di giornale) nell’ambito socio-economico i documenti forniti riguardavano «Stato, mercato e democrazia». Riteniamo davvero che un ragazzo possa dire la sua, possa mostrare un’idea propria, personale, che non sia frutto di preconcetti o di quanto sta sentendo tutti i giorni in televisione su questa questione? Oppure, concordate con me che si debba essere esperti del settore, avere una cultura economica e un’età diversa per non scrivere fesserie o i soliti luoghi comuni che poi i commissari sottolineeranno dicendo che il ragazzo è caduto nello scontato o nel retorico? Nell’ambito storico-politico (sempre tipologia B) l’argomento era «Gli omicidi politici», con documenti sull’assassinio dell’Arciduca Francesco Ferdinando, di Matteotti, di Kennedy fino ad arrivare ad Aldo Moro (quest’anno sono trentacinque anni che è morto). Ecco i misteri di Italia e internazionali in parte ancora irrisolti, sottoposti ai ragazzi: forse ci aspettiamo che essi assumano il ruolo di giovani Sherlock Holmes? Qualcuno mi dovrebbe spiegare quali siano le aspettative su un ragazzo che sostiene l’Esame di Stato? Ma, forse, chi ha proposto queste tracce non si aspetta che lo studente si faccia portavoce di una voce sua, come fa il giornalista, ma semplicemente che rielabori i documenti. Nell’ambito tecnico-scientifico l’argomento era «La ricerca scommette sul cervello» con documenti relativi alla mappatura del cervello e agli investimenti del Presidente Obama su questo progetto. Anche in questo caso un argomento ultraspecialistico.