altIl 1° gennaio la Chiesa celebra la solennità di Maria Madre di Dio. Nell’omelia della Messa Papa Francesco ha invitato a non separare mai Cristo da Maria, e di conseguenza Cristo dalla Chiesa. Il Papa è partito dalle notissime parole di Santa Elisabetta: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga a me?». Queste parole – ha spiegato il Pontefice – erano capite dagli Ebrei, e dalla stessa Maria che certo conosceva le Scritture, come un riferimento alla benedizione sacerdotale suggerita da Dio a Mosé per Aronne e per tutto il popolo, riportata nel Libro dei Numeri: «Ti benedica il Signore e ti custodisca. Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia. Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace». La Chiesa primitiva comprendeva, e ancora oggi noi siamo chiamati a ricordare, che in effetti Maria «è la prima destinataria» di questa antica benedizione. «In Lei essa trova compimento: infatti, nessun’altra creatura ha visto brillare su di sé il volto di Dio come Maria, che ha dato un volto umano al Verbo eterno, così che tutti lo possiamo contemplare».

I pastori di Betlemme con i loro canto di gioia celebrano in realtà insieme «il Bambino e la sua giovane mamma (cfr Lc 2,16). Erano insieme, come sono stati insieme al Calvario, perché Cristo e la sua Madre sono inseparabili: tra loro esiste un rapporto strettissimo, come tra ogni figlio e la sua madre». Il Papa ha citato Tertulliano, secondo il quale la carne di Cristo è «cardine della nostra salvezza»: e questa carne «è stata intessuta nel grembo di Maria».