altNell’udienza di stamane, papa Francesco – prima di ricordare le vittime di Istanbul e pregare perché Dio «converta il cuore dei violenti» –  ha iniziato un nuovo ciclo di catechesi nelle udienze generali, dopo quello sulla famiglia, dedicato alla misericordia. Nella prima udienza di questo nuovo ciclo, ha presentato la misericordia nell’Antico Testamento,  «che ci prepara e ci conduce alla rivelazione piena di Gesù Cristo, nel quale in modo compiuto si rivela la misericordia del Padre».

Il nome di Dio come «Misericordioso» emerge già nel Vecchio Testamento. «È questo il suo nome, attraverso cui Egli ci rivela, per così dire, il suo volto e il suo cuore». Nel Libro dell’Esodo, Dio si manifesta a Mosè auto-definendosi «misericordioso e pietoso». La parola «misericordioso» «evoca un atteggiamento di tenerezza come quello di una madre nei confronti del figlio. Infatti, il termine ebraico usato dalla Bibbia fa pensare alle viscere o anche al grembo materno. Perciò, l’immagine che suggerisce è quella di un Dio che si commuove e si intenerisce per noi come una madre quando prende in braccio il suo bambino, desiderosa solo di amare, proteggere, aiutare, pronta a donare tutto, anche sé stessa». Un amore «viscerale»: un’espressione che riferita a Dio non può avere nulla di possessivo o d’irrazionale ma va intesa «in senso buono».