NELLA PUNTATA DEL 23 LUGLIO 2020 delle ore 10 si parlerà dell’esame di Dante sulla fede dinanzi a san Pietro.

Di che natura è la fede religiosa di cui Dante ha parlato così bene nel canto XXIV? Che relazione ha con la vita quotidiana? La utilizziamo quotidianamente o è relegata nell’àmbito religioso?

La fede nell’àmbito religioso è analoga a quella relativa agli altri campi della vita, perché nasce dall’incontro con testimoni credibili. Così è accaduto agli apostoli che hanno incontrato Gesù; così è accaduto a loro volta a molti che hanno incontrato gli apostoli, testimoniando quanto visto e vissuto, disposti addirittura alla morte. Dagli apostoli la fede è stata trasmessa ai padri apostolici (che hanno conosciuto direttamente gli apostoli) e, poi, ad altri, di secolo in secolo fino ad arrivare a noi oggi.

La fede nel campo religioso è della stessa natura di quella che applichiamo di continuo nella vita quotidiana, quando ce ne avvaliamo per conoscere. Ogni giorno noi conosciamo e diamo attestato di validità a molte informazioni che ci sono state fornite grazie al principio di fede, di fiducia, di credito attribuito a testimoni credibili.

Nella quotidianità, nel rapporto con le persone, nella conoscenza più in generale non utilizziamo in primo luogo il metodo scientifico, ma ci avvaliamo della fiducia attribuita ad un testimone fidato. Quando parliamo con una persona, conferiamo un attestato di credibilità o meno al nostro interlocutore.