altLe famiglie del mondo incontrano papa Francesco «Donne e laici chiamati alla missione» di Massimo Introvigne

Sabato 26 settembre 2015, conclusa la visita a New York, Papa Francesco è arrivato a Filadelfia, dove nella nottata italiana si apre l’Incontro mondiale delle famiglie. Incontrando i sacerdoti, i religiosi e le religiose ha denunciato un certo clericalismo, invitando a dare più spazio ai laici e alle donne, senza peraltro rinunciare all’«autorità spirituale» che vescovi e sacerdoti devono esercitare sulle loro comunità.

A New York, il Papa aveva visitato nella serata del 25 settembre la scuola «Nostra Signora Regina degli Angeli» a Harlem. Ai bambini afro-americani e immigrati Francesco aveva ricordato ancora Martin Luther King e le sue parole famose «Ho un sogno». «Sognò», ha commentato il Papa, «che tanti bambini, tante persone avrebbero avuto uguaglianza di opportunità. Sognò che tanti bambini come voi avrebbero avuto accesso all’educazione. Sognò che tanti uomini e donne, come voi, potessero andare a testa alta, con la dignità di chi può guadagnarsi da vivere. È bello avere dei sogni ed è bello poter lottare per i sogni. Non dimenticatelo». Il Pontefice ha parlato di un vero «diritto di sognare», e ha commentato che «dove ci sono sogni, dove c’è gioia, lì c’è sempre Gesù. Sempre. Invece, chi è quello che semina tristezza, che semina sfiducia, che semina invidia, che semina i cattivi desideri? Come si chiama? Il diavolo. Il diavolo semina sempre tristezza, perché non vuole che siamo felici, non vuole che sogniamo».