L’assioma dell’inesistenza del vero è, di fatto, un utile paravento per poter compiere indisturbati i propri affari politici, economici, per poter distribuire ovunque i propri consigli interessati a manipolare le coscienze, agendo indisturbati e nascosti sotto l’egida del relativismo, al sicuro, anche se, aggiungo io, per poco, perché l’unica vera avversaria è la verità stessa.

            Ecco allora cosa scrive papa Francesco a proposito della famiglia nel libro Il nome di Dio è misericordia: «La famiglia è l’ospedale più vicino: quando uno è malato ci si cura lì, finché si può. La famiglia è la prima scuola dei bambini, è il punto di riferimento imprescindibile per i giovani, è il miglior asilo per gli anziani […]. La famiglia è anche la prima scuola della misericordia, perché si è amati e si impara ad amare, si è perdonati e si impara a perdonare. Penso allo sguardo di una madre che si sfianca di lavoro per portare a casa il pane al figlio tossicodipendente. Lo ama, nonostante i suoi errori». Sono parole semplici e chiare, quelle di papa Francesco.

Nella sua più recente opera dal titolo impegnativo Aletheis Dialogoi (ovvero «dialoghi veri»), edita da Cantagalli, Paolo Fedrigotti vuole evidenziare proprio la semplicità della verità che è amica di noi tutti. Per questo l’autore sceglie sette luoghi, numero non certo casuale, perché rimanda alla perfezione e al compimento. Sono luoghi della contemporaneità: la strada, il bar, l’edicola, il treno, il parco, il museo d’arte, la biblioteca. Non conosciamo il nome dei personaggi dei dialoghi. L’anonimato è voluto, chiaro segno che i protagonisti sono dei cacciatori di stelle, degli assetati di verità in mezzo ad un mondo che dà per scontato, senza averlo mai dimostrato, che la verità non esista. Per questo nel primo pungente dialogo l’autore sottolinea che la verità è la prima grande amica di noi tutti. La verità è semplice da cogliere: «Che cos’è la verità […] se non il semplice stato delle cose? Cos’è il “dire la verità” se non il riconoscere ed il riferirsi a ciò che è così com’è?… Più facile di così».

Nell’epoca contemporanea è sempre più urgente spazzare via i pregiudizi, i luoghi comuni, le tante menzogne spacciate per verità. Come scrive Chesterton una menzogna ripetuta diventa nel tempo verità. Non si può per questo continuare a tacere di fronte alle tante menzogne che oggi vengono ripetute in maniere imperterrita. (Tempi.it del 2-2-2016)