La via della bellezza – Ragionare sull’arte è una mostra itinerante curata dall’Istituto per la Dottrina e l’Informazione Sociale con il patrocino della Regione Sicilia
Di Domenico Bonvegna
Qualche anno fa ho letto e recensito proponendolo ai miei lettori un volumetto scritto da Giovanni Fighera, “La bellezza salverà il mondo”, pubblicato dalle edizioni Ares di Milano. L’autore in tempi dove imperversa il brutto e il ripugnante, propone coraggiosamente con forza lo studio della bellezza, attraverso la riscoperta del bello nell’arte e nella letteratura, nella filosofia e nella religione.

Il libro di Fighera potrebbe essere un ottimo strumento introduttivo alla Mostra curata dal professore Massimo Introvigne, vice reggente nazionale di Alleanza Cattolica, “La via della bellezza: Ragionare sull’arte”. E’ una mostra di parole e immagini, che intende rispondere alla sfida e all’appello che Benedetto XVI ha lanciato il 21 novembre 2009 in un discorso agli artisti nella Cappella Sistina, in Vaticano a Roma.

La mostra ideata da Introvigne è composta da testi e immagini di 19 pannelli, utile “perché i credenti e non credenti possano meditare sulle diverse dimensioni del bello come porte che conducono al buono e al vero”. La mostra è stata patrocinata dall’IDIS (Istituto per la Dottrina e l’Informazione sociale) e dalla Regione Siciliana, I pannelli sono stati raccolti in un ottimo fascicolo, pubblicato nel 2013 dalle Edizioni Lussografica di Caltanissetta.

L’introduzione del fascicolo propone una frase paradossale di Dostoevskij, ripresa da Benedetto XVI: “l’umanità può vivere senza la scienza, può vivere senza il pane, ma soltanto senza la bellezza non potrebbe più vivere, perché non ci sarebbe più nulla da fare al mondo”.

L’appello non è rivolto solo ai cattolici o ai credenti ma anche ai non credenti.“La chiamata alla bellezza è universale,e fa parte del nucleo intimo della persona umana”. E’ da qui che occorre ripartire, visto che secondo il teologo svizzero, Balthasar, sono stati esauriti gli argomenti a favore della verità e del bene, pertanto non resta che partire dal bello.