elena-bono-600x450Il 26 febbraio è morta a Lavagna Elena Bono, una delle più grandi scrittrici e poetesse italiane della seconda metà del XX secolo, emarginata dalla cultura e dalla grande editoria per la sua fede cattolica. Venerdì 28 febbraio sono stati celebrati i funerali. Nell’omelia funebre il vescovo di Chiavari Mons. Tanasini ha detto: «Vogliamo finalmente rompere quell’incomprensibile silenzio che ha avvolto una voce così alta; silenzio da lei accettato pur nella consapevolezza di avere molto da dire agli uomini nella forma dell’arte, servizio alla bellezza; silenzio che l’ha seguita fino alla corsia di ospedale dove si è spenta l’altra sera».

Tanti sono i casi letterari nella letteratura del Novecento. Poeti e romanzieri dimenticati, soprattutto donne, come Ada Negri o il Premio Nobel Grazia Deledda (ricorreva nel 2013 il centenario della pubblicazione di Canne al vento). «È un fatto che quella che riteniamo la scrittrice italiana più importante della seconda metà del XX secolo sia da quasi quarant’anni emarginata dalla cosiddetta grande editoria». Così scrive il critico Giovanni Casoli in Novecento Letterario Italiano ed Europeo (2002) su Elena Bono. Poetessa, autrice di romanzi e di opere drammaturgiche, ha conseguito numerosi Premi letterari tra cui il Premio «Vallombrosa» (per la poesia religiosa), il Premio «Dante Alighier – Cultura ligure», il Premio «Universo Donna», il Premio del Consiglio Organizzativo Mondiale Arte e Cultura a Città del Messico. Visconti e Pasolini avrebbero voluto trarre film dalle sue opere, ma lei rifiutò. Imminenti sono la pubblicazione in e-book del suo capolavoro Morte di Adamo e l’inizio delle riprese di un film sulla sua vita, la cui sceneggiatura è stata scritta dalla regista, critica d’arte e gallerista Gabriella Bairo Puccetti. Possiamo considerare anche Elena Bono un vero e proprio caso letterario. Ci auguriamo che la sua opera possa essere conosciuta e apprezzata da un vasto pubblico.

L’ho intervistata un mese fa grazie alla collaborazione di Stefania Venturini che la conosce dal 1990, è sua amica e dal 2009 è diventata suo press agent. Accanto alle risposte di Elena Bono (molto sintetiche, perché le condizioni di salute non le consentivano di parlare troppo) abbiamo, per l’appunto, riportato in corsivo il commento e qualche racconto di Stefania Venturini.