La Commedia di Dante (la definirono “divina” i posteri) non ha più l’attenzione che merita, è accostata in modo superficiale e giudicata un testo superato. In realtà i versi del garnde fiorentino sono di sorprendente attualità, e si rivolgono agli uomini di tutti i tempi. Giovanni Fighera, dopo aver “raccontato” Inferno e Purgatorio, con questo volume chiude la sua trilogia dantesca, offerndoci una guida intelligente e documentata dell’ultima cantica, la più bella. Ai tempi del sommo Poeta come oggi il dediderio di felicità e pienezza è lo stesso, e nella luce di Dio ogni cosa è redenta.