Pienza rappresenta la città ideale rinascimentale. I lavori urbanistici condotti sotto la guida di Bernardo Rossellino nella seconda metà del XV secolo trasformano Corsignano, paese natale di Enea Silvio Piccolomini, il futuro Papa Pio II, nella città perfetta e geometrica, modello esemplare per l’urbanistica ideale. La città medioevale, impostata su un tracciato irregolare, viene trasformata con una pianificazione ordinata di percorsi rettilinei e di piazze squadrate. La piazza viene ridefinita in forma trapezoidale  secondo i principi di razionalizzazione urbanistica tipici del Rinascimento. La realizzazione del progetto di Bernardo Rossellino diventa l’espressione della percezione rinascimentale che l’uomo è centro e misura della realtà.

Molte chiese o edifici dell’epoca sono l’emblema di una misurazione del reale e di una razionalizzazione dello spazio.  Si pensi a Palazzo Medici-Riccardi (1444-1464) a Firenze, realizzato dall’architetto Michelozzo (1396-1472), impostato sull’equilibrio e l’armonia delle proporzioni.