Questa verità, continua Dante, è stata rivelata da Dio stesso quando dice a Mosè: «Io ti farò vedere ogni valore» ovvero «Io ti mostrerò  il bene nella sua interezza». Allora s. Giovanni chiede se Dante si senta attirare verso Dio attraverso «altri morsi». Dante prontamente risponde che al suo ardore di carità hanno contribuito tanti sproni, dall’universo e dall’intera realtà (altrove chiamata come «il gran mare dell’essere») alla sua stessa esistenza, dalla morte patita da Cristo per la redenzione dell’umanità fino al desiderio della vita eterna che lui, poeta, brama ardentemente. Tutti questi pungoli lo hanno spinto dalle passioni illusorie all’amore vero.