altSabato 26 luglio Papa Francesco si è recato in visita a Caserta, dove tornerà lunedì per incontrare la comunità protestante pentecostale del suo amico pastore Giovanni Traettino. Dopo un dialogo a porte chiuse con i sacerdoti locali che ha esortato a essere insieme creativi e fedeli alla loro identità, ha celebrato la Santa Messa di fronte alla Reggia di Caserta. L’omelia è stata dedicata alla nozione del Regno di Dio, a partire dalle parabole del Vangelo del giorno: una nozione, ha detto il Papa, che non ha nulla di sentimentale e retorico, ma comporta lo sforzo di riconoscere il primato di Dio nella vita di ogni giorno, resistendo alle seduzioni del male.

Le parabole, ha detto il Papa, consistevano di «parole semplici, che tutti potevano capire». «Le similitudini del tesoro nascosto nel campo e della perla di grande valore vedono come protagonisti un povero bracciante e un ricco mercante»: persone diverse, ma entrambe alla ricerca di qualcosa che dia un senso ultimo alla loro vita. «Il mercante è da tutta la vita alla ricerca di un oggetto di valore, che appaghi la sua sete di bellezza e gira il mondo, senza arrendersi, nella speranza di trovare quello che sta cercando». La ricerca è lunga, ma alla fine appare la bellezza, la perla. «L’altro, il contadino, non si è mai allontanato dal suo campo e compie il lavoro di sempre, con i soliti gesti quotidiani». Eppure anche per lui «l’esito finale è lo stesso: la scoperta di qualcosa di prezioso, […] un tesoro».