Giovedì 26 maggio ore 10:30 I PROMESSI SPOSI E IL SUGO DELLA STORIA.

L’ARRIVO DI RENZO A MILANO

Renzo arriva a Milano e vedendo il Duomo scopre l’ottava meraviglia del mondo.

Il Duomo di Milano ottava meraviglia per Manzoni

Quando Renzo arriva a Milano, vede per la prima volta case, edifici, palazzi, mai visti nel proprio paese. Ad un certo punto gli appare dinanzi agli occhi l’edificio del Duomo, “quella gran macchina del duomo sola sul piano, come se, non di mezzo a una città, […] in un deserto”. Lo spettacolo della bellezza gli fa dimenticare tutti i suoi guai e contempla “anche da lontano quell’ottava maraviglia”, di cui ha sentito parlare fin da bambino. Voltatosi indietro, vede “all’orizzonte quella cresta frastagliata di montagne, […] distinto e alto tra quelle il suo Resegone”. Al lettore si presentano due monumenti, simili per forma: uno costruito dalle mani dell’uomo (stupefacente ed emblema al contempo della lontananza del protagonista dai luoghi natii e dalla sua Lucia), l’altro naturale, che gli è fitto nel cuore e che gli ricorda con nostalgia il matrimonio non celebrato e la sua terra.

Quali erano le sette meraviglie dell’antichità?

Nell’antichità si diffuse un canone delle opere più belle al mondo realizzate da mano d’uomo che prese il nome di “le sette meraviglie del mondo”. Il canone nacque quasi certamente nel III secolo a. C. dal momento che comprendeva il Faro di Alessandria (realizzato tra il 300 a. C. e il 280 a. C.) e il Colosso di Rodi (crollato nel 226 a. C. in seguito ad un terremoto). Oggi solo una delle sette meraviglie è sopravvissuta: si tratta della Piramide di Cheope (che paradossalmente è anche la meraviglia più antica).

Le sette meraviglie includevano:

  • la Piramide di Cheope (tomba dell’omonimo faraone);
  • i giardini pensili di Babilonia;
  • la statua di Zeus a Olimpia;
  • il tempio di Artemide ad Efeso;
  • il Colosso di Rodi (statua gigantesca in bronzo collocata all’ingresso del porto);
  • il Mausoleo di Alicarnasso (tomba monumentale del satrapo Mausolo);
  • il Faro di Alessandria.

Le sette meraviglie furono visibili contemporaneamente solo per un breve arco di tempo (all’incirca dal 280 a. C. al 226 a. C.).