scuola-tfa-abilitazioneCompariranno ora alcuni dei tanti incontri straordinari avvenuti con i ragazzi nell’ordinario della vita scolastica. Ho mutato il nome dei protagonisti, ma le storie raccontate sono tutte vere.

Sofia mi dice: «Vorrei parlare con lei. È morta la sorella di una mia cara amica e mi è venuto in mente lei. Le mie compagne non mi avrebbero capito o mi avrebbero preso in giro. La sorella della mia amica è morta di tumore al cervello. Ne ho parlato con mia madre e mi ha detto che è normale che fossi colpito, perché è la prima volta che moriva per me una persona cara. Quando crescerò, poi non sarà più così. A me non va bene questa risposta. Da una settimana io prego, anche se non ho mai avuto molta fede e non ho mai pregato, ultimamente mi sembra che sia l’unica cosa che mi viene da fare e che io possa fare per la ragazza e per i suoi genitori. Vorrei andare a trovarli e stare loro vicino […] Poi, però, ho paura che sia solo un fatto psicologico».

Lucia, invece, mi racconta: «Se prendo tre debiti, i miei genitori mi tolgono dal gruppo scout. Quest’anno l’esperienza degli scout mi ha dato speranza, mi ha dato la forza per andare avanti, per affrontare le difficoltà della scuola». Per vivere ci vuole una grande speranza. Come si può vivere se vieni privato di ciò che ti dà la speranza nelle tue giornate?

Gianluca scrive: «È difficile spiegarlo, ma ogni studente aspetta il sabato sera per dimenticare e vivere una parentesi extratemporale. Forse è un po’ la malattia di questa generazione, ma il popolo giovanile vive il sabato sera e in settimana sopravvive».

Margherita è, invece, molto colpita dalla notizia che il padre di una sua amica tradisca la moglie: «Non so come spiegarmi. Se hai un modello di uomo che per te è perfetto, che è quello che cercherai nella tua vita e vorresti che il tuo fidanzato fosse come lui, se poi lui si comporta così, oltre che deluderti ti fa pensare che, se era lui l’uomo migliore e ha trattato così sua moglie, allora cosa faranno gli altri? Un papà, poi, non tradisce solo la moglie, ma anche i suoi figli».