Perché l’opera dantesca attira così tanto? Perché intercetta i desideri più profondi dell’uomo, parla della vita e lo fa con la potenza e la capacità di comunicazione propria del genio di Dante. Un capolavoro sa parlare al cuore di ogni uomo, a qualsiasi epoca e popolo appartenga.
Se tutti sono colpiti dalle parole cortesi di Francesca, dalla forza d’animo di Farinata e dal suo desiderio di «ben far», dall’ardore di conoscenza di Ulisse è perché il poeta racconta storie che testimoniano il cuore dell’uomo di ogni tempo. Sentiamo una comunione universale tra noi moderni e gli antichi, tra la nostra e la loro aspirazione alla salvezza, alla felicità e all’eternità.
Per approfondire puoi leggere NEL MEZZO DEL CAMMIN (edizione scolastica della Divina Commedia curata da Giovanni Fighera, edizione Clio).






