Eugenio Montale (1896-1981) è uno dei più grandi poeti nel panorama internazionale del Novecento.

Il valore della sua sterminata produzione, che attraversa gran parte del secolo scorso (dalla prima raccolta del 1925 fino alle ultime sillogi degli anni Settanta), viene consacrato con il Premio Nobel per la letteratura che il poeta conseguì nel 1975.

Eppure, come tanti altri scrittori del Novecento, anche Montale, diplomatosi ragioniere, fu autodidatta.

Per il poeta nativo di Genova e amante del mare ligure (la famiglia aveva una casa a Monterosso) la comunicazione e la scrittura sono il tentativo di entrare in relazione con il Tu, cioè con il senso, con il Mistero che emerge nella realtà.