alt«Anche se Cristo non fosse la Verità, io amerei Cristo più che la Verità stessa!». Questo paradosso di Dostoevskij mostra a quale altezza si pone l’innamoramento dell’autore per Gesù Cristo. Egli sa che la questione dell’esistenza è una questione di Amore. «Cosi ami … ecco ciò che sei». Perché l’amore definisce. Definisce l’io e la sua manifestazione. Per Dostoevskij il credo si pone al di là del dogma, della dottrina: Cristo si può solo amare e ciò sta al di là di ogni regola moralista.

I romanzi e i personaggi di Dostoevskij appartengono al realismo dello spirito; sono cioè tipi spirituali in cui ciò che si manifesta, è si la realtà, ma la realtà che trascende dal bieco realismo. Il carattere della scrittura dostoevskiana e quello d’essere una scrittura doppia, nella quale, sotto l’apparenza, appare la realtà del racconto evangelico. Dostoevskij mostra che, nella realtà viva dell’esistere, Dio in Cristo si manifesta ora e qui in ogni istante. Il Cristo di Dostoevskij è il Dio presente che si fa carne, cioè Provvidenza, fino a morirne. Nella produzione del romanziere ci sono una figura e un romanzo nel romanzo che rendono evidente, in modo ancor più chiaro che in ogni altro scritto, il carattere religioso ed i rimandi evangelici presenti nella narrazione: la figura del Principe Myskin ne L’Idiota e la Leggenda del Grande Inquisitore ne I Fratelli Karamazov.

Chi è Myskin? Di quale natura è fatto? Nell’apertura del romanzo, lo si incontra subito su un treno e lo si scopre in modo superlativo “libero”. Non teme di mostrarsi per quello che è, povero, né poi, più in là, quando riceverà una grossa eredità, di essere ricco. Non teme di apparire semplice, perché lo è. Non teme di donare quel che ha, senza desiderare alcun ritorno. Il Principe Myskin è veramente libero. Accostandoci a lui abbiamo l’impressione d’essere travolti da un uomo di altissima nobiltà, di grande fascino ipnotico, di trovarci davanti a qualcuno che detiene i segreti e la verità dell’esistenza e che li vive con semplicità e dono, fidandosi. È disponibile per tutti e a tutti “guarda il viso” scoprendone il profondo mistero che porta in sé. Quando vede Nastas’ja Filippovna per la prima volta in una foto, ne resta colpito fino ad innamorarsene subito. Ella è una donna bellissima ma il suo viso svela in pari tempo la grande sofferenza che l’ha toccata.