Sono storie di ragazzi e di adulti. Vi sono due famiglie diverse, una coesa e unita, l’altra divisa. Il mondo della scuola è centrale nel romanzo, come pure fondamentale è il viaggio di Margherita alla ricerca del padre che ha lasciato sola la madre e i figli, simile al viaggio di Telemaco partito per ritrovare Ulisse nell’Odissea. L’amore passa attraverso il perdono e la riconciliazione, la capacità e la volontà di recuperare, di soffrire e di ripartire, insieme. Così, il padre di Margherita saprà riconciliarsi con la moglie, mentre il suo insegnante di Italiano, tanto avvincente nell’insegnamento quanto incapace ad amare nella pratica, saprà accettare la sfida dell’impegno e della responsabilità con la sua Stella. Margherita incontrerà Giulio, un bellissimo ragazzo che, abbandonato dai genitori, non ha conosciuto nell’infanzia un vero abbraccio affettuoso.

È un romanzo ricco di umanità, di tenerezza e di speranza: la speranza che l’amore è sempre possibile per ciascuno di noi. La speranza è la vera protagonista di questa storia. Il nostro cuore la invoca e la desidera. La realtà ci rafforza nella certezza che c’è un destino buono pensato per ciascuno di noi. Vivamente consigliata è, quindi, la lettura di questo romanzo non solo per gli adolescenti, ma anche per gli adulti.pubblicato su La bussola quotidiana del 21-1-2012)