Dante giunge nella quarta bolgia dove incontra gli indovini che presentano il viso distorto all’indietro e camminano a ritroso, contrappasso per aver voluto guardare troppo avanti. L’orribile punizione cui sono sottoposti rimarca lo stravolgimento che l’arte della magia opera sulla realtà, pretendendo di interpretare o di influenzare il disegno di Dio.

Gli antichi pagani si sforzavano di conoscere il mistero con ogni arte divinatoria. Oggi, epoca in cui molti si rivolgono ai maghi, siamo ritornati ad un’epoca precristiana improntata al paganesimo.