23 maggio ore 10:30 su Radio Maria.

I PROMESSI SPOSI E IL SUGO DELLA STORIA.

Renzo finalmente abbandona il lazzaretto e la città di Milano. Sotto una pioggia fitta e forte Renzo sguazza con piacere. La pioggia purificatrice, che le cronache del tempo confermano, ha un valore simbolico: segna la fine del contagio e il volgersi dei casi dei promessi sposi verso una risoluzione positiva.

Nulla ormai può opporsi al matrimonio, anche se sulla testa del giovane grava ancora una condanna a morte. La pioggia continua, ma non è più diluvio. E, quando questa termina, Renzo si ritrova sulla riva dell’Adda. Poi rapidamente arriva a casa dell’ospite amico che gli dà conforto e cibo.

All’alba si reca a Pasturo per riferire le novità ad Agnese. Il giorno dopo, è ancora in viaggio «verso il paese adottivo» dal cugino Bortolo a cui promette di riprendere il lavoro appena possibile. Anche nella bergamasca il contagio sta ormai scemando.

Alcuni giorni più tardi Renzo ritorna al paese natio e poi ancora a Pasturo per accompagnare Agnese a casa. Anche nel Lecchese la situazione è migliorata. Renzo non rimane ozioso, ma attende alle pratiche agricole nella terra dell’amico che gli dà ospitalità e nell’orticello della futura suocera. Troppo selvaggio è il suo podere perché possa riavviarne i lavori in poco tempo.

Renzo è come un resuscitato per tutti i compaesani a cui ama raccontare la sua storia e riceve «accoglienze e congratulazioni».

Cosa è accaduto al suo paese? Chi è sopravvissuto alla peste?